Trasporto pubblico, 40 milioni promessi dalla Regione per gli investimenti. Piano Amt verso il passaggio decisivo

A Palazzo Tursi confronto tra Comune, azienda e sindacati sul risanamento. Bucci e Terrile incontrano magistrati della Corte dei Conti per chiedere suggerimenti. Il presidente della Regione: «Dalla Corte dei conti nessuna “bollinatura” della bozza regionale»

Il piano di risanamento dell’Azienda mobilità e trasporti entra nella fase decisiva. Questa mattina a Palazzo Tursi si è svolto un incontro tra amministrazione, vertici aziendali e organizzazioni sindacali per fare il punto sul percorso di uscita dalla crisi della società del trasporto pubblico genovese. Alla riunione hanno partecipato la sindaca Silvia Salis, il vicesindaco Alessandro Terrile, l’assessore alla mobilità, trasporti e rapporti sindacali Emilio Robotti e il vicesindaco metropolitano Simone Franceschi. Per l’azienda erano presenti il presidente Federico Berruti, il direttore generale Paolo Ravera e il direttore del personale Antonio Serra.

Durante il confronto sono stati illustrati alle sigle sindacali gli impegni assunti dal Comune di Genova e dagli altri enti locali per sostenere il risanamento dell’Azienda mobilità e trasporti, anche alla luce del dialogo avviato con gli organi di controllo. La versione definitiva del piano dovrebbe essere approvata nel mese di maggio, per poi essere sottoposta all’esame dei creditori e all’omologa da parte del Tribunale.

La partita, però, non riguarda soltanto i conti. Nel corso dell’incontro è stato ribadito che l’uscita dalla crisi dovrà rappresentare anche un’occasione di rilancio del trasporto pubblico locale, con l’obiettivo di migliorare qualità, efficienza e capillarità del servizio sul territorio.
Sul futuro dell’azienda è intervenuto anche il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, al termine di un incontro con alcuni magistrati della Corte dei conti a cui ha partecipato anche Terrile. Bucci ha precisato che non è stata chiesta alcuna approvazione né una “bollinatura” della bozza di legge regionale prevista dal piano di risanamento, attività che non rientra nei compiti istituzionali della Corte dei conti. I magistrati, ha spiegato, hanno messo a disposizione la propria competenza offrendo alcuni suggerimenti sul testo.
Il percorso indicato prevede un finanziamento di 40 milioni di euro per gli investimenti, destinato al Comune di Genova, e un intervento straordinario per l’efficientamento del servizio e la riorganizzazione delle aziende del trasporto pubblico locale su gomma. Per questa seconda parte, la Giunta regionale concederà contributi in conto esercizio fino a un massimo complessivo di 3,3 milioni di euro a favore della Città metropolitana di Genova e delle Province di Imperia, La Spezia e Savona.
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